Michelangelo Citino!

Michelangelo Citino è uno degli chef emergenti sulla scena gastronomica nazionale. Un background di altissimo livello lo vede esordiente nelle cucine di Gualtiero Marchesi, dove “il maestro” lo nota immediatamente per “come impagina un piatto” e lo premia, collocandolo prima al Bistrot e poi al Quisisana di Capri. Qui Michelangelo ha la fortuna di incontrare Davide Oldani, suo mentore negli anni successivi. Compiuta l’esperienza a Capri segue Oldani a Milano, al Ristorante Giannino, dove vive l’emozione della stella Michelin. Vola quindi a Parigi alla “corte” del grande Ducasse che lo manda, dopo un anno di entusiasmante apprendistato, al suo Louis XV di Montecarlo. La vera carriera inizia col rientro a Milano, dove consolida la sua esperienza come secondo chef di Paola Budel al Ristorante dell’Hotel Principe Savoia per cinque anni, e per i cinque successivi, come secondo chef al Ristorante dell’Hotel Park Hyatt. Nel 2011 raccoglie la sfida offerta dal Gruppo MyChef che gli propone di assumere la direzione del T-­‐Design Restaurant Cafè della Triennale di Milano. La collocazione del Ristorante nel “tempio del design”, con le sue ampie finestre che offrono una visuale quasi metafisica sul Parco Sempione e il confronto con una clientela cosmopolita, curiosa ed esigente, attenta alla forma tanto quanto ai contenuti, sono stimoli ai quali risponde con entusiasmo. E’ in questa fase che Michelangelo Citino amplia la collaborazione con Mychef attraverso l’ idea di creare il primo ristorante all’ interno di un aeroporto italiano capace di offrire una nuova proposta nella ristorazione, trovando in SEA grande entusiasmo e disponibilita’, anche in vista di expo 2015. Un’indole curiosa e un’esperienza così ricca e varia hanno fatto di Citino uno chef in perenne ricerca, che ama prendere spunto dal contesto in cui si trova piuttosto che imporre un rigido schema della sua visione sul cibo. Visione che ha comunque i suoi punti fermi nella ricerca della semplicità, nella qualità degli ingredienti rigorosamente di stagione, nell’attenzione alle crescenti esigenze di leggerezza e salute, negli abbinamenti sempre sorprendenti ma mai provocatori. Una visione che, nella sua saporita lievità, non perde mai la radice mediterranea, solare, emozionale.